Alicè

Alice Pasquini, in arte Alicè, è nata a Roma nel 1980.
Street artist, illustratrice e scenografa, ha studiato pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, poi in Spagna con un Master of Arts all’Università Complutense e un corso di animazione presso l’Ars Animation School di Madrid.
Artista poliedrica, ha sperimentato diverse tecniche, generi e modalità espressive. Alice sui muri racconta di donne lontane dallo stereotipo donna-oggetto e realizza installazioni con materiali inconsueti.

Ha lavorato a Sydney, Mosca, Singapore, Amsterdam, Londra, Berlino, Oslo, New York, Buenos Aires, Yogyakarta, Barcellona, Copenhagen, Marrakech, Saigon, Roma e Napoli.

Ha esposto al Saatchi Gallery, all’Ambasciata Americana di Roma, al MACRO – Museo di Arte Contemporanea di Roma, al Mutuo Centro de Arte Barcellona, all’Espace Pierre Cardin. E’ inserita nell’Enciclopedia Treccani online.

A Ostia, nel 2015, ha realizzato “Under Layers”, il primo esperimento di Street Art in 3D. Dal 2016 è la direttrice artistica del CVTà Street Fest per la valorizzazione del centro antico di Civitacampomarano (CB).

www.alicepasquini.com

Alicè, Sopra le righe. Re Sol Si, Muri Sicuri 2019

Tutta la mia arte è dalla parte delle donne, delle persone, ed esprime su un muro, quindi su uno spazio pubblico, una storia privata e personale. Tutta la mia arte parla di emozioni e di sentimenti umani, al di là delle differenze culturali e geografiche. Quindi in tutti i muri del mondo io esprimo sempre un concetto che parte dalla rappresentazione di un sentimento personale; ma anche l’ispirazione viene dal muro, dal colore del muro, dalla forma del muro e dal luogo. In questo caso, oltre ad essere un muro da realizzare in 3 giorni, quindi in poco tempo, l’idea è nata dalla forma del muro. Queste donne che saltano simbolicamente oltre il muro, come a superarlo, in realtà saltano anche le righe che sono fisicamente sul muro, a simboleggiare un salto all’ostacolo”. – Alicè

Il titolo definitivo dell’opera, Sopra le righe, sottolinea l’importanza dell’ispirazione del muro: le linee orizzontali diventano un pentagramma e le donne che saltano si trasformano nelle note musicali Re, Sol, Si.

Ci piace pensare che lo sforzo personale di ogni singola donna possa tradursi in un universale e corale armonia. Le donne del Quadraro come le donne di ogni latitudine.